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Le nostre città hanno bisogno di Biblioteche

1 ottobre 2010

Impressioni e foto dopo l’ incontro

Il primo appuntamento nella sala incontri della mediateca ha proposto una riflessione sul futuro (e sul presente) delle biblioteche e dei loro servizi. Dopo la presentazione del Presidente della Fondazione Federiciana, Franco Mancinelli, l’autrice di Le piazze del sapere, biblioteche e libertà, Antonella Agnoli, ha illustrato alcuni punti chiave dei cambiamenti in corso in questi ultimi anni sia nei comportamenti sociali sia nelle risposte che le biblioteche pubbliche (e tutte le istituzioni di questo tipo) stanno fornendo ai cittadini.

C’è un grande bisogno di informazione, che non è solo quella giornalistica, e il desiderio di spazi pieni di significato dove possa rinascere il piacere di stare insieme, scambiarsi opinioni, condividere esperienze e saperi. Non ci sono altri luoghi dove tutto questo può avvenire. Un tempo c’erano le parrocchie, le piazze, i caffè, i circoli culturali e politici, oggi sembra tutto scomparso e grandi folle si ritrovano ai supermercati. Inoltre assistiamo al dilagare dell’analfabetismo, all’ampliarsi di fasce di povertà che non possono accedere alle nuove tecnologie e ai nuovi saperi.

Le biblioteche possono mettere in campo una serie di strategie che vanno dai tradizionali gruppi di lettura a un’infinita varietà di proposte di socializzazione, rivolte a tutte le età. Per questo l’editore Alessandro Laterza, presidente della Commissione cultura di Confindustria, ha sottolineato la novità e l’importanza dell’intervento della famiglia Montanari nella costruzione della mediateca di Fano, che va rubricata sotto la responsabilità sociale d’impresa ma è anche indubbiamente un atto d’amore verso la città e una intelligente apertura verso il futuro.

 

 

 

 

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