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Letture di poesia: Massimo Gezzi e Adelelmo Ruggieri

1 febbraio 2011

Memo venerdì 4 febbario 2010 ore 17:30, nell’ambito di Memoincontri, un nuovo doppio appuntamento dedicato alla poesia.

Massimo Gezzi presenta L’attimo dopo, Sossella 2010
Adelelmo Ruggieri presenta Semprevivi, peQuod 2010

copertina de L'attimo dopoL’attimo dopo comincia e finisce con un rintocco. Le parole dell’autore: “Nel mezzo, ho cercato di affidare a questi versi il significato del passaggio: del tempo, innanzi tutto, ma anche, concretamente, dei luoghi (immobili) e dei volti (mobili e transitori) che lo popolano. Questo punto di vista, mi pare, giustifica la scelta stilistica e di poetica della lirica (o di una poesia lirico-narrativa, come quella di alcuni grandi poeti americani): chi parla, spero, non è un io autosufficiente e arroccato su se stesso, ma una persona connessa con altre persone, con le quali condivide la ricerca e la condizione di provvisorietà.”

Massimo Gezzi (1976), saggista e traduttore dall’inglese, lavora come assistente alla cattedra di Letteratura italiana dell’Università di Berna. Ha pubblicato Il mare a destra (edizioni Atelier, 2004) ed è presente nel nono quaderno italiano di poesia contemporanea curato da Franco Buffoni (Marcos y Marcos 2007). Collabora con le pagine culturali del “Manifesto” e nel 2002 la sua tesi di laurea dedicata alla poesia di Bartolo Cattafi ha vinto il premio Montale. L’attimo dopo, pubblicato da Luca Sossella editore nel 2009, ha vinto il premio Metauro 2010.

copertina SempreviviSemprevivi, pubblicata da PeQuod nel dicembre del 2009, segue altre due raccolte poetiche, sempre per la medesima casa editrice: “La città lontana” del 2003 e “Vieni presto, domani” del 2006. Questa sua terza raccolta è poi divisa in due sezioni: la prima “Atti di parole”; la seconda “La scomparsa degli oggetti”. Sia nella prima che nella seconda parte colpisce lo iato tra il presunto minimalismo di eventi, cose, persone che sembra ipnotizzare l’attenzione del poeta ed il ‘massimalismo concettuale’ che scaturisce dal racconto di ognuno di essi. Non c’è infatti quasi riga o verso che non rimandi ad una cifra esistenzialistica, ad una oltranza sentimentale che s’inarca spesso da un neutro accertamento fenomenologico del quotidiano ( la pioggia, le stagioni, il tempo) e conduce poi verso esiti inattesi ed insperati.

Adelelmo Ruggieri (1954), vive e lavora a Fermo. Redattore della rivista Smerilliana, ha curato per Italia Nostra la rassegna di natura e poesia “La natura dei poeti”. Le sue raccolte precedenti, pubblicate da peQuod, sono: La città lontana (2003) e Vieni presto domani (2006). Insieme a Massimo Gezzi ha scritto il racconto-saggio Porta Marina. Viaggio a due nelle Marche dei poeti (peQuod 2008). Semprevivi (peQuod 2010) è la sua terza raccolta di poesia.

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